In questi anni ho imparato a studiare. Ho imparato come chiudere in gabbia i desideri, come mettere all'angolo i crucci, come sedermi su una sedia piatta, scostare l'euforia per accogliere la banalità e immagazzinare informazioni con una dedizione assoluta. Ho imparato così tanto a non essere me, a essere un serbatoio di nozioni, che ora rileggendo quel che scrivevo mi accorgo di aver sepolto un mondo che avevo dentro. Tristemente colgo questi pochi minuti di pausa per cercare di ricordare come fosse, non solo avere un'identità, ma essere premiata per esprimerla.
Ora, numero tra tanti, ho fatto buio su qualcosa che solo io avevo per illuminare quel che tutti possono. Eppure questo è il sistema per raggiungere l'obiettivo, toccare una meta che raggiunta non riesco a sentire più mia perché ho quasi perso il senso del possesso delle mie scelte, il perché ho deciso di aggredire certi traguardi.
E allora buonanotte, a chi come me questa sera vuole scordarsi di essere una formula, un capitolo e vuole tornare ad essere poesia.
gsconosciuta





